Fonte: Relazione Finanziaria Annuale 2016

Andamento dei mercati di riferimento

L’economia mondiale, esposta a una serie di rischi di natura economica e politica, ha mostrato nel corso del 2016 una tendenza di crescita modesta sia nei paesi ad economia avanzata (+1,6%) sia in quelli emergenti (+3,6%).

L’andamento positivo del PIL, dopo due anni di recupero (+0,2% nel 2014 e +0,6% nel 2015), conferma che l’economia italiana è in via di consolidamento. La crescita nei primi mesi dell’anno ha accelerato moderatamente (+0,4%), ha ristagnato nel secondo trimestre (+0,1%) per poi prendere slancio nei mesi estivi (+0,3%) grazie al contributo positivo dei consumi e degli investimenti. Nel quarto trimestre l’attività economica è aumentata dello 0,2%. L’inflazione ha registrato una variazione negativa dello 0,1% in media d’anno, risentendo degli effetti della prolungata flessione dei prezzi delle materie prime, in particolare di quelle energetiche.

Mercato dei trasporti

A conferma della ripresa dell’attività economica, il settore dei Trasporti rafforza l'andamento positivo dell’anno precedente, tanto nella mobilità viaggiatori quanto in quella delle merci.

Nel trasporto delle merci estremamente positiva è risultata la crescita nel settore aereo con un incremento delle tonnellate trasportate del 7,1% rispetto al 2015, confermando il trend registrato negli ultimi anni. Lo scalo di Milano Malpensa si conferma al primo posto per la movimentazione delle merci con 537mila tonnellate (+7,4%).

Evoluzione positiva anche per il traffico autostradale relativo alla componente veicolare pesante, che ha registrato un incremento del 4% (periodo gennaio-settembre 2016) con circa 14 miliardi di veicoli-km. Stabile il trasporto marittimo di container nei principali porti marittimi italiani con circa 20 milioni di TEU (twenty-foot equivalent unit).

Anche il settore della logistica è risultato in crescita, con una previsione di fatturato di circa 81 miliardi di euro, pari ad un incremento dell’1,8% rispetto al 2015.

Nel trasporto passeggeri sono risultati sensibili gli incrementi nel settore aereo, con circa 164 milioni di passeggeri trasportati corrispondenti a un +4,7% rispetto all’anno precedente. La crescita è stata più significativa nella componente internazionale (+6,2%) e, in particolar modo, nel traffico UE che ha registrato un incremento del 7,6% rispetto al 2015. Positivo anche l’andamento del traffico nazionale, con un aumento del 2,2% rispetto al 2015. Il sistema aeroportuale della capitale (Roma Fiumicino e Roma Ciampino) si è confermato al primo posto con oltre 47 milioni di passeggeri trasportati; segue quello milanese (Milano Linate e Milano Malpensa) con circa 29 milioni.

Anche il traffico autostradale nella sua componente veicolare leggera è risultato in crescita realizzando circa 49 miliardi di veicoli-km pari ad un incremento del 3,5% (periodo gennaio-settembre 2016). Contesto di crescita che, in parte, trova conferma nel mercato delle auto con un incremento delle immatricolazioni del 15,8%.

Nel trasporto marittimo i passeggeri transitati nel 2016 nei porti italiani sono stati, secondo le stime più recenti, circa 11,4 milioni con un incremento del 2,7% rispetto al 2015. Il porto di Civitavecchia, sempre secondo le stime, si è confermato al primo posto con circa 3,2 milioni di passeggeri movimentati seguito dal porto di Venezia e Napoli rispettivamente con 1,6 e 1,3 milioni di passeggeri.

Infrastruttura ferroviaria nazionale

Al 31 dicembre 2016, la consistenza della rete gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è pari a 16.788 km, con oltre 24.400 km di binari, distribuiti su tutto il territorio nazionale e suddivisi nelle seguenti tipologie di linee:

  • linee fondamentali, caratterizzate da un’alta densità di traffico, per un’estensione di 6.367 km;
  • linee complementari, che costituiscono una fitta rete di collegamento nell’ambito di bacini regionali e di interconnessioni con le direttrici principali, per una lunghezza totale di 9.466 km;
  • linee di nodo, situate all’interno di grandi aree metropolitane per un’estensione totale di 955 km.

Il 71,6% della rete, pari a 12.023 km, risulta elettrificata, mentre l’incidenza del doppio binario è pari al 45,6% del totale, corrispondente a 7.647 km.

Tutte le linee della rete sono attrezzate con uno o più sistemi di protezione marcia treno, che rendono l’infrastruttura ferroviaria tra le più sicure d’Europa. In particolare, le linee della nuova rete ad Alta Velocità/Alta Capacità sono dotate del sistema ERTMS/ ETCS (European Rail Traffic Management System/European Train Control System), sistema di segnalamento standard europeo.

Sono 32 le imprese ferroviarie legittimate ad effettuare attività di trasporto sulla rete di RFI poiché in possesso della relativa licenza rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Decreto Ministeriale 36/2011 e dal Decreto Legislativo 112/2015). Esse sono inoltre tutte dotate di certificato di sicurezza rilasciato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) come regolamentato dal Decreto Legislativo 162/2007 di recepimento delle Direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie.

Produzioni in treni / km viaggiatori

Grafica: Grafico sulla produzione in treni / km viaggiatori

Produzione in treni / km cargo

Grafica: Grafico sulla produzione in treni / km cargo

La produzione complessiva realizzata nel 2016 sulla rete gestita da RFI, comprensiva della categoria “Altre linee di servizio” pari a circa 16 milioni di treni-km, è stata di circa 350 milioni di treni-km, con un incremento del 2,7% rispetto all’anno precedente. In aumento, di circa il 6% rispetto al 2015, la quota di traffico complessivamente realizzata dalle imprese ferroviarie non appartenenti al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Traffico passeggeri e merci del Gruppo FS Italiane

Grazie alla concentrazione della propria capacità produttiva, anche nel 2016 il Gruppo FS Italiane si è adoperato per il soddisfacimento della clientela coniugando le esigenze di mobilità con servizi sempre più efficienti e di qualità. In particolare, gli sforzi intrapresi sono stati diretti verso un’integrazione dei sistemi di trasporto (treno e bus) a sostegno, da un lato, del trasporto pubblico locale e, dall’altro, a una forte integrazione dei servizi a lunga percorrenza. Di tutta evidenza il nuovo servizio integrato “Freccialink bus + Frecce” di Trenitalia, che connette alla rete Alta Velocità città importanti come Siena, Perugia, L’Aquila, Potenza e Matera e che, dal suo varo, ha trovato il consenso di circa 24mila viaggiatori.

Complessivamente la domanda di mobilità viaggiatori soddisfatta dal Gruppo FS Italiane, considerando anche le attività internazionali, ha mostrato un incremento dei volumi di traffico, in viaggiatori - km, di circa l’1,2% e della produzione, espressa in treni e bus-km, del 2,6%.

Traffico trasporto regionale

Grafica: Andamento traffico trasporto regionale 2015-2016
Grafica: Legenda traffico trasporto viaggiatori km-milioni e treni/bus km-migliaia

Traffico trasporto long-haul mercato

Grafica: Traffico trasporto long-haul mercato
Grafica: Legenda traffico trasporto viaggiatori km-milioni e treni/bus km-migliaia

Traffico trasporto su gomma

Grafica: Traffico trasporto su gomma
Grafica: Legenda traffico trasporto viaggiatori km-milioni e treni/bus km-migliaia

Traffico trasporto long-haul universale contribuito

Grafica: Traffico trasporto long-haul universale contribuito
Grafica: Legenda traffico trasporto viaggiatori km-milioni e treni/bus km-migliaia

Nel settore ferroviario, da sottolineare la crescita del trasporto regionale con un volume di traffico pari a 24 miliardi di viaggiatori-km, di cui circa il 20% realizzati all’estero dalle società del Gruppo, a conferma del buon esito delle azioni intraprese nei confronti di tale servizio: miglioramento della puntualità, incremento della frequenza delle corse e integrazione dei servizi nelle stazioni.

Un’attenzione maggiore è stata concentrata sui Contratti di Servizio con le Regioni al fine di delineare obiettivi chiari sull’innalzamento della qualità del servizio e sulle prestazioni da garantire con massicci investimenti su materiale rotabile e tecnologie. In crescita, di circa 4 punti percentuali, la soddisfazione dei viaggiatori per il viaggio nel complesso (80%) che include la pulizia a bordo treno (66%), puntualità (70%), comfort (79%), informazione a bordo treno (77%) e security (76%). Anche la produzione è risultata in aumento del 2,3% corrispondente a 207 milioni di treni-km.

Completano le buone performance del trasporto pubblico locale i risultati ottenuti dal Gruppo FS Italiane nel trasporto complessivo di persone con autobus (nazionale e estero): nel 2016 la domanda soddisfatta è risultata in aumento del 2,3% a fronte di un aumento dell’offerta dell’1,1% in termini di bus-km. Se valutati in ambito nazionale, tali valori, che appartengono al Gruppo guidato dalla controllata di riferimento Busitalia Sita Nord, sono risultati maggiormente positivi.

In flessione (-2,7%), invece, i volumi di traffico ferroviario della lunga percorrenza, su cui pesa la forte riduzione della componente del servizio universale contribuito (-6,9%) la cui offerta viene definita dalla committenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nonostante la leggera flessione dei servizi a mercato (-1,5%) rispetto all’anno precedente – soprattutto per gli effetti ottenuti in occasione dell’Esposizione Universale EXPO 2015 – prosegue il successo del servizio ad Alta Velocità di Trenitalia, Frecciarossa, in crescita del 14% a livello di offerta. In aumento la produzione complessiva (servizi a mercato più servizio universale) con circa 85 milioni di treni-km realizzati (+5%).

Il trasporto delle merci del Gruppo FS ha risentito del debole contesto economico, realizzando un volume di traffico, nazionale e internazionale, pari a 22,5 miliardi di tonnellate-km, in flessione del 3,8% rispetto all’anno precedente. La flessione risulta inferiore per la sola componente nazionale grazie al contributo positivo del traffico convenzionale (+2%), mentre per la parte internazionale il decremento significativo (-5,4%) si lega in particolare alla la cessazione del servizio, nel corso del 2016, di una società controllata che opera sul mercato estero.

Anche la produzione complessiva è risultata in diminuzione (-5,5%) attestandosi a un livello pari a circa 44 milioni di treni-km, principalmente a causa della diminuzione delle percorrenze in territorio estero (-8,2%). Di poco superiore alle 500 tonnellate per treno è risultato infine il carico medio in media annua.

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