Verso una mobilità integrata

Foto: Vagone di Mercitalia Rail e pullman di Busitalia

A settembre 2016 è stato presentato il nuovo piano strategico decennale, nel quale è stato definito il ruolo centrale che il Gruppo FS Italiane vuole ricoprire nell'evoluzione del sistema della mobilità. FS Italiane: da azienda ferroviaria nazionale ad azienda di mobilità internazionale, attraverso un processo di integrazione dei tradizionali business del trasporto ferroviario con quelli della mobilità su gomma e in ambito metropolitano, in Italia e all’estero.

Nel corso dell’anno sono già state lanciate una serie di iniziative orientate al raggiungimento degli obiettivi del Piano, secondo cinque fondamentali pilastri strategici: la mobilità integrata dei passeggeri e della logistica, il rafforzamento e l’integrazione delle infrastrutture ferroviarie e stradali, lo sviluppo internazionale e, come fattore abilitante di tutto il Piano, l’applicazione di tecnologie digitali avanzate per rispondere ai bisogni dei nostri clienti (digital & customer centricity).

Mobilità integrata per i viaggiatori

In linea con gli obiettivi strategici del nuovo Piano Industriale, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane intende proporsi non più prevalentemente come operatore ferroviario ma come operatore in grado di accompagnare i viaggiatori dalla porta di casa fino alla loro destinazione, adattandosi alle diverse esigenze della mobilità collettiva.

Attualmente, l’80% delle persone si sposta utilizzando mezzi privati, il 15% ricorre a modalità condivise o al trasporto pubblico e solo il 5% utilizza i servizi ferroviari. Al fine di riequilibrare lo shift modale tra ferro e gomma, il Gruppo ha previsto il rinnovo della flotta di treni destinati al servizio regionale e l’acquisto di 3000 autobus.

Una flotta di treni regionali in rinnovamento

Sul fronte del trasporto regionale, i nuovi treni Rock e Pop rientrano nel recente progetto di rinnovo della flotta. Più comodi, più sostenibili e più accessibili, i nuovi treni, attualmente in costruzione, sono stati commissionati da Trenitalia rispettivamente a Hitachi Rail Italy e Alstom. Le nuove flotte dei treni regionali – complessivamente 300 Rock e 150 Pop - compongono la maxi fornitura da 450 nuovi convogli della commessa da oltre 4 miliardi di euro che, per valore economico e numero di treni, non ha precedenti in Italia. I treni saranno consegnati a partire dalla primavera del 2019.

I nuovi treni sono riciclabili al 95% e permetteranno di avere, a partire dal 2019, convogli con una performance energetica di assoluto rilievo, consentendo una diminuzione dei consumi specifici di energia del 30% rispetto ai modelli precedenti. Tali performance sono state recentemente riconosciute al Gruppo FS Italiane dal mercato finanziario con la sottoscrizione del primo green bond emesso da un operatore ferroviario per l'acquisto di nuovi treni, sia per il trasporto regionale che per l'alta velocità. 

Il rinnovo del parco autobus

Nel trasporto collettivo su gomma è in atto il rinnovo del parco autobus di Busitalia Sita Nord con l'acquisto di mezzi motorizzati Euro 6 dotati di tecnologie costruttive e di dispositivi in grado di garantire bassi consumi energetici ed incrementare la capacità di carico, ottenendo un sostanziale abbattimento delle emissioni di percolato e degli ossidi di azoto, rispetto a quelli della generazione precedente, oltre ad una riduzione significativa delle emissioni di CO2.

Servizi di trasporto integrati per i viaggiatori

Il Piano industriale 2017-2026 prevede oltre al potenziamento dei servizi ad alta velocità e del trasporto regionale, la crescita dei collegamenti FrecciaLink, il servizio integrato di Trenitalia Frecce+bus, nonché la partnership con i servizi di car sharing, ad esempio Enjoy, e bike sharing in diverse città (Bicincittà a Torino e Padova; Clear Channel a Milano e Verona) per ridurre gli spostamenti con veicoli privati a motore. Recentemente è nato anche Umbria.GO, il primo modello di integrazione tra i diversi vettori del Gruppo Fs Italiane regionali umbri.

Mobilità integrata per le merci

Come nella mobilità dei passeggeri, il trasporto su gomma è preponderante nella mobilità delle merci (circa l’82% del trasporto merci terrestre).

Per favorire un cambiamento di tale situazione, il Gruppo ha adottato due azioni principali:

  • raggruppare le società del Gruppo FS Italiane che operano nel business del trasporto merci e della logistica nel Polo Mercitalia, al fine di ottimizzare i servizi con conseguente beneficio in termini di tempo e di risorse risparmiate per i clienti i quali potranno confrontarsi con un unico interlocutore;
  • rafforzare l'intermodalità.

Mercitalia Rail e TX Logistik acquistano 125 nuovi locomotori elettrici per un investimento complessivo circa 400 milioni di euro. Mercitalia Intermodal e Mercitalia Rail acquistano 250 nuovi carri per un investimento complessivo circa 27 milioni di euro. Le prime consegne sono previste nel 2018.

Polo Mercitalia

Nel settore merci e logistica la strategia seguita è quella di massimizzare i benefici del trasporto intermodale attraverso il Polo Mercitalia, che ha il compito di rilanciare il business merci del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, sviluppando soluzioni integrate che permettano di valorizzare la modalità ferroviaria. Fra gli obiettivi principali, quello di contribuire agli obiettivi previsti dalla roadmap del "Libro Bianco 2011. Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" tra cui quello di trasferire una quota del trasporto di merci su strada per distanze superiori a 300 km verso altre modalità (ferrovie, vie navigabili, ecc.) pari al 30% entro il 2030 e al 50% nel 2050.

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